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28° Dromos Festival • martedì e mercoledì due serate nell’area archeologica di Tharros (Or) con Carmen Consoli, Matteo Caccia e Stefano Bollani.

Dopo il fine settimana di “Isole d’altri mari” a Tadasuni (OR), il viaggio nel territorio oristanese del ventottesimo festival Dromos approda in uno dei suoi luoghi più suggestivi, l’area Archeologica di Tharros, per due serate – martedì 28 luglio e mercoledì 29 – tra la canzone d’autore di Carmen Consoli, la narrazione di Matteo Caccia e la libertà creativa del piano solo di Stefano Bollani.

Affacciata sul mare del Sinis, tra le rovine dell’antica città fondata dai Fenici nell’VIII secolo avanti Cristo, Tharros non rappresenta soltanto uno scenario di straordinaria bellezza, ma diventa parte integrante dell’esperienza d’ascolto. Qui il dialogo tra la pietra, il vento e il mare accompagna naturalmente la musica, offrendo agli artisti e al pubblico una dimensione in cui memoria e contemporaneità convivono e si alimentano reciprocamente. Ad aprire il sipario sulle due serate di Dromos in questo scenario, martedì (28 luglio) alle 22, sarà Matteo Caccia, tra le voci più autorevoli dello storytelling italiano: podcaster, autore radiofonico e narratore, presenterà “Mappa dei segreti”, un progetto ideato appositamente per il festival: un itinerario costruito attraverso confessioni anonime, frammenti di vita e materiali audio originali che trasformano il racconto in un’esperienza di ascolto condivisa. In perfetta sintonia con il tema “Dromos Secrets” che attraversa questa edizione del festival, la “Mappa dei segreti” di Matteo Caccia esplora quel territorio intimo in cui il personale diventa universale e il segreto si trasforma in memoria collettiva, offrendo al pubblico una chiave di lettura originale della serata.

Serata che, seguendo il filo conduttore di “Dromos secrets”, vedrà poi protagonista Carmen Consoli con “I segreti dell’anima”, un concerto concepito appositamente in relazione al tema del festival. Con lei sul palco Massimo Roccaforte alle chitarre, Emilia Belfiore al violino e Claudia Della Gatta al violoncello: una raffinata formazione unplugged, essenziale e raccolta, capace di esaltare la forza evocativa delle sue canzoni e di dialogare con l’atmosfera unica del sito archeologico. Artista tra le più autorevoli e riconoscibili della scena italiana, la “cantantessa” catanese ha costruito nel tempo un percorso unico, capace di coniugare profondità autoriale e forza espressiva. Prima donna nella storia a vincere la Targa Tenco per il miglior album, con “Elettra” (2010), riconoscimento ottenuto nuovamente nel 2023 con “Volevo fare la rockstar”, Carmen Consoli ha attraversato generi, lingue e immaginari, ispirandosi alla letteratura, alla tradizione e alla mitologia. Il suo percorso più recente è segnato dall’uscita, lo scorso ottobre, dell’album “Amuri Luci”, primo capitolo di un progetto dedicato alle sue “tre anime”, un lavoro che indaga identità e coscienza collettiva attraverso lingue e stratificazioni culturali, dal siciliano al greco antico e al latino. Con questo disco, prodotto da Narciso Records / ADA Music Italy, Carmen Consoli ha recentemente conquistato una nuova Targa Tenco, stavolta per il migliore album in dialetto o lingua minoritaria parlata in Italia.

Mercoledì (29 luglio), sempre a partire dalle 22, sarà invece Stefano Bollani a occupare il centro della scena con il suo atteso concerto in piano solo, la dimensione nella quale il musicista, milanese di nascita ma fiorentino d’adozione, esprime al massimo la propria libertà creativa. Classe 1972, tra i jazzisti italiani più conosciuti e apprezzati nel mondo, Bollani è un artista capace di attraversare con naturalezza generi e pubblici diversi, grazie a una preparazione sconfinata, una tecnica impeccabile e una inesauribile capacità d’improvvisazione. Ogni concerto nasce e si sviluppa nell’istante: nessuna scaletta prestabilita, ma un continuo dialogo con il pubblico, il luogo e le suggestioni del momento, in un flusso creativo che attraversa jazz, musica classica, canzone d’autore e repertori inattesi, rendendo ogni esibizione unica e irripetibile. A Tharros il paesaggio archeologico, il silenzio del mare e la forza evocativa del sito diventeranno parte integrante del concerto, in un’esperienza perfettamente in sintonia con il tema “Dromos Secrets”, che invita ad abitare il mistero e a trasformare l’ascolto in scoperta.

Entrambe le serate prenderanno il via alle 22, anziché alle 21 come previsto in precedenza: uno spostamento di orario che si è reso necessario per l’impossibilità di utilizzare il sito archeologico al crepuscolo.

Le due serate sono realizzate grazie al prezioso contributo della Fondazione di Sardegna e alla collaborazione della Fondazione Mont’e Prama, partner nel percorso di valorizzazione di uno dei siti archeologici più significativi del Mediterraneo e protagonista della programmazione culturale del territorio.

Concluso il capitolo di Tharros, il festival farà ritorno giovedì 30 luglio a Oristano, dove il Giardino del Museo Diocesano Arborense ospiterà, sempre alle 22, L’Antidote, progetto internazionale che riunisce il percussionista iraniano Bijan Chemirani, il pianista e compositore franco-libanese Rami Khalifé e il violoncellista albanese Redi Hasa, protagonisti di un intenso dialogo musicale tra Mediterraneo, Medio Oriente e tradizioni contemporanee.

La settimana si concluderà domenica 2 agosto, ancora a Oristano, ma questa volta in piazza Duomo, con uno degli appuntamenti più attesi dell’intera edizione: Cory Henry & The Funk Apostles, protagonisti alle 22 in piazza Duomo di un concerto destinato a trasformare il cuore della città in una grande festa della musica afroamericana, tra gospel, soul, funk, jazz e R&B.

Il viaggio di Dromos proseguirà poi nelle settimane successive toccando nuovi paesi e nuovi paesaggi della Sardegna, da Riola Sardo a Pompu, da Masullas a Neoneli, Fordongianus, Milis, Nureci e Cabras, confermando ancora una volta la propria vocazione di festival in movimento, capace di costruire un unico racconto culturale attraverso territori, comunità e luoghi di straordinario valore storico e paesaggistico.
Info
I biglietti per tutti i concerti in programma si possono acquistare attraverso il sito dromosfestival.it. Per informazioni la segreteria di Dromos risponde allo 0783310490, al numero whatsapp 3348022237 e all’indirizzo di posta elettronica info@dromosfestival.it. Notizie e aggiornamenti sono disponibili nel sito www.dromosfestival.it e nelle pagine Facebook e Instagram di Dromos.

La ventottesima edizione del festival Dromos è organizzata dall’omonima associazione culturale con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Mont’e Prama, della Fondazione Parte Montis, con il sostegno delle Amministrazioni Comunali di Oristano, Cabras, Tadasuni, Neoneli, Mogoro, Masullas, Pompu, Nureci, Fordongianus e Milis, della Cantina Contini, della Cantina Silvio Carta e di Sa Marigosa, con il supporto di Arcidiocesi di Oristano, Pinacoteca Carlo Contini, Fondazione Oristano, Centro Servizi Culturali U.N.L.A. di Oristano, Museo Diocesano Arborense, Music Academy di Isili, Associazione Enti Locali per lo Spettacolo, Rai Radio 3, ViaggieMiraggi, Mariposas de Sardinia e Radio Popolare.

 

DROMOS – via Sebastiano Mele · 09170 ORISTANO
Website: www.dromosfestival.it
Telegram: t.me/dromosfestival
www.facebook.com/dromosfestivalsardegna
https://www.instagram.com/dromosfestival

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